È impossibile parlare di MUSICA e ACQUA senza raccontare di uno dei concerti più iconici della storia: quello dei Pink Floyd nella laguna di Venezia il 15 luglio del 1989

Fran Tomasi, manager che portò la band a Venezia, dichiarò che l’idea era ispirata alle feste settecentesche, quando orchestrine suonavano su piccole zattere per allietare cittadini e forestieri. “Solo che noi come orchestrina avevamo quel po’ po’ di Pink Floyd”.

Bisognava bloccare il traffico delle navi, studiare maree e correnti, trovare le zattere, mettere in sicurezza l’impianto elettrico “a mollo”, rendere stabile palco e mixer (collegato con cavi a una profondità di 35 metri!), collocare in acqua schermi, bracci meccanici, droni, amplificatori e ogni genere di congegno. 

Le polemiche post concerto furono moltissime ma, citando ancora Tomasi, “Roba irripetibile che, a mio giudizio fa meno male a Venezia del passaggio delle crociere”. Senza dubbio, la sirena di una nave suona peggio di Comfortably Numb.

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